L’intero sistema economico-sociale ruota interno al Cyberspazio, il web è diventato così il principale archivio di informazioni mondiale. Mentre da una parte, i limiti che fino a qualche decennio fa erano ritenuti insormontabili come le distanze geografiche, le diversità linguistiche o culturali sono stati appianati dal potere tecnologico che consente un fluido scambio di dati tra i diversi paesi, dall’altra l’evoluzione cibernetica ha comportato una grave carenza dal punto di vista delle relazioni interpersonali. I rapporti sorgono e si sviluppano a distanza.

 É emersa quindi la necessità di affidarsi a nuovi modelli di percezione della reputazione basati sulla Cyber Reputation Intelligence che possano sopperire a tali lacune.

Il Cybervettingo online vetting è un’attività investigativa basata sullo screening delle attività e delle informazioni prodotte dagli utenti consapevolmente e inconsapevolmente su internet.

É una preziosa procedura che Argo svolge a favore delle aziende che consente di operare una prima scrematura in occasione dei colloqui conoscitivi ma anche di compiere durante gli stessi domande più mirate e precise, al fine di favorire rapporti professionali duraturi e soddisfacenti in entrambe le direzioni. Ad esempio, le aziende etiche che abbiano una responsabilità sociale e ambientale certificata, ricercheranno probabilmente dipendenti con caratteristiche compatibili con la loro mission,che spesso non emergono dal curriculum vitae ma piuttosto dal tenore di vita.

L’attività permette di verificare la veridicità delle informazioni contenute nel curriculum vitae, quali le precedenti attività svolte, i titoli di studio, l’appartenenza ad un ordine professionale, ma anche elementi utili per tracciare il profilo della personalità, individuare le attitudini e le tendenze comportamentali del candidato. Bisogna considerare la possibilità inoltre, che gli utenti creino un’identità virtuale andando a delineare un profilo caratteriale che non rispecchia quello reale ma è più incline al “personaggio” che vorrebbero interpretare e quindi come vorrebbero essere percepiti dalla comunità virtuale.

La diffusione dei profili professionali su LinkedIn ha una da parte facilitato la ricerca di informazioni, dall’altra ha però permesso al professionista o all’aspirante tale di poter omettere o modificare attività professionali pregresse dal quale potrebbero emergere ad esempio delle referenze negative. Una delle strategie più comuni in questo caso è quello di dilatare la data della prestazione lavorativa precedente e di quella successiva.

In oltre in un contesto internazionale accade spesso, che il nome venga adattato o tradotto in un’altra lingua per poterne facilitare la pronuncia, in altri casi potrebbe essere uno stratagemma per occultare informazioni compromettenti sul proprio passato.

Argo attraverso il proprio Team con competenze multidisciplinari a conclusione dell’indagine rilascerà un report con le informazioni acquisite, affinché la selezione del personale possa essere più accurata.