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Indagini Diritto del Lavoro

Indagini per Studi Legali: Diritto del Lavoro

 

Sempre più intensa è la connessione tra l’investigatore privato e l’ambito giuslavoristico, dal momento che al titolare di un’azienda è consentito il controllo difensivo finalizzato alla tutela del patrimonio e dell’immagine aziendale, diretto ad accertare eventuali comportamenti illeciti posti in essere dal dipendente, diversi dal mero inadempimento della prestazione lavorativa.
Vista questa connessione, la Argo Investigazioni s.r.l. ha consolidato negli anni collaborazioni con aziende e con studi legali da queste incaricati creando sinergie importanti finalizzate alla tutela del proprio cliente.
Si pensi, infatti, che la documentazione raccolta e prodotta in giudizio dall’investigatore privato fa piena prova dell’infedeltà del lavoratore dipendente, sorretta da un’ulteriore evidenza rappresentata dalla sua testimonianza giurata resa in corso di causa.
Spesso, la necessità di incaricare un’agenzia investigativa, nasce proprio dalle diverse facoltà concesse all’investigatore e al privato cittadino.
Infatti, negli ultimi anni, gli avvocati hanno apprezzato sempre di più la preziosa collaborazione di agenzie investigative quale valore aggiunto per affrontare un processo, soprattutto in considerazione degli ostacoli che si possono incontrare nel corso di un contenzioso giuslavoristico e della necessità di esibire in giudizio prove concrete.

Perché rivolgersi a un investigatore privato:
Nel diritto del lavoro, il vantaggio principale è sicuramente quello di poter raccogliere elementi di prova da produrre nel giudizio che, se diversamente acquisiti, sarebbero inutilizzabili.
Ci si riferisce, ad esempio, alle prove raccolte mediante videoriprese.
Nel 2017, con sentenza del 2 maggio n. 10636, la Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa intimato a un dipendente di un supermercato in forza di videoregistrazioni “occulte” effettuate in azienda in orario lavorativo.
L’agenzia investigativa era stata incaricata di installare telecamere che sorvegliassero un unico scaffale sul quale erano collocati prodotti affidati esclusivamente a personale di aziende terze e non ai dipendenti del supermercato, già oggetto di illeciti.
Il lavoratore dipendente, poi licenziato, grazie alle videoriprese, era stato sorpreso nell’atto di prelevare prodotti del reparto dolciumi del magazzino.
E così la Cassazione ha precisato che “…l’adozione di strumenti di controllo a carattere difensivo non necessita tout court del preventivo accordo con le rappresentanze sindacali né di alcuna specifica autorizzazione, in quanto volta a prevenire condotte illecite suscettibili di mettere in pericolo la sicurezza del patrimonio aziendale ed il regolare e corretto svolgimento della prestazione lavorativa, fermo restando che l’esigenza di evitare il compimento di condotte illecite da parte dei dipendenti non può assumere una portata tale da giustificare un sostanziale annullamento di ogni forma di garanzia della dignità e della riservatezza del lavoratore. Per tale motivo è tendenzialmente ammissibile il controllo difensivo occulto, anche ad opera di personale estraneo all’organizzazione aziendale, in quanto diretto all’accertamento di comportamenti illeciti diversi dal mero inadempimento della prestazione lavorativa, purché il controllo sia effettuato con modalità non eccessivamente invasive e rispettose delle garanzie di libertà e dignità dei dipendenti.”
Quindi, il beneficio di affidarsi all’investigazione privata è ancor più evidente se si pensa che, laddove l’azienda decidesse di installare dispositivi non autorizzati, quindi occulti, le prove eventualmente acquisite non sarebbero utilizzabili né nel processo civile né nel rito del lavoro, salva ovviamente la possibilità di trasmetterle alla Procura della Repubblica che avvierà le relative indagini.
L’attività di videoripresa effettuata in maniera occulta dal privato finalizzata al licenziamento del dipendente non sarebbe, dunque, spendibile nel processo civile e giuslavoristico.
Pertanto, è innegabile che l’ausilio di un’agenzia investigativa in tali ambiti rappresenta una risorsa tanto per l’azienda che per l’avvocato che la assiste, in un’ottica di utilizzabilità delle prove poste a sostegno della domanda che si intende far valere in giudizio.

Un team di investigatori esperti dopo aver analizzato le problematiche, delineerà una strategia finalizzata ad individuare eventuali comportamenti fraudolenti dei dipendenti che possano, oltre a compromettere in maniera irreversibile il vincolo fiduciario posto alla base del rapporto lavorativo, cagionare gravi danni all’azienda.

Argo svolge nella massima riservatezza e trasperenza indagini su:
• Uso improprio dei permessi ex legge 104/92;
• Falsa malattia o simulazione d’infortunio;
• Furto in azienda
• Violazione del Patto di Non Concorrenza;
• Aliunde Percuptum

Al termine dell’attività investigativa, verrà rilasciato un rapporto investigativo corredato da elementi probatori utilizzabili in giudizio.

Prenditi qualche minuto e invia le tue richieste, torneremo con una soluzione

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