In caso di malattia, il lavoratore dipendente ha, ovviamente, il diritto di assentarsi dal posto di lavoro: la malattia, nell’ambito del diritto del lavoro, è, infatti, uno stato patologico che determina una condizione di incapacità tale da portare alla sospensione temporanea del rapporto di lavoro e non alla sua risoluzione. Ma capita spesso che dietro alla non presenza giustificata si celi, in realtà, un assenteismo illegittimo, con una simulazione dello stato di malattia o di infermità da parte del lavoratore per scopi fraudolenti.

L’assenteismo incide negativamente sia sull’economia dell’azienda che sul rendimento dei lavoratori. L’azienda, infatti, tende a perdere produttività a causa degli imprevisti cambiamenti di programma e delle sostituzioni dei lavoratori assenti. (leggi anche Assenteismo ma quanto mi costi? E il datore di lavoro può chiedere aiuto). Le situazioni più frequenti si manifestano nei casi in cui il dipendente è assente per malattia per andare a svolgere un altro lavoro, fenomeno tristemente noto come “doppio lavoro”.

L’investigatore privato contro l’infedeltà dei dipendenti

È quello che si è trovato a dover affrontare il titolare di un’azienda di strutture sanitarie private presenti su tutto il territorio nazionale che, avendo dei sospetti su alcuni dipendenti assenteisti, ha potuto rivolgersi ad un’agenzia investigativa per verificarne la condotta, proprio in virtù di quanto più volte ribadito dalla Corte di Cassazione (n. 6236 del 2001).

L’attività investigativa messa in piedi dell’agenzia Argo 2001 New ha visto il pedinamento dei dipendenti assenteisti durante i giorni di malattia. Il risultato è stato l’acquisizione del materiale video-fotografico che dimostra la violazione del patto di fedeltà da parte degli stessi. L’indagine ha, quindi, portato come esito il licenziamento per giusta causa dei dipendenti sleali, con una conseguente, drastica riduzione del tasso di assenteismo per malattia in azienda, che è passato dal 31% al 12% in 8 anni.

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