Travel Security: insight dal webinar Argo su rischio e protezione del personale nelle trasferte di lavoro

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Le trasferte di lavoro rappresentano uno dei punti di maggiore esposizione al rischio per le organizzazioni. Instabilità geopolitica, rischi sanitari, minacce ibride e digitali rendono la mobilità del personale un’area estremamente complessa da governare.

Il webinar “Travel Security: sicurezza personale e gestione dei rischi nelle trasferte di lavoro”, promosso da Argo, ha riunito professionisti di primo piano nei settori legal, HR e security internazionale, offrendo una visione integrata e operativa della gestione del rischio durante i viaggi aziendali.

 

Travel Security, duty of care e responsabilità aziendale

Come emerso dagli interventi, la Travel Security si colloca pienamente all’interno del perimetro della compliance aziendale e del duty of care verso il personale in trasferta.

In assenza di una normativa specifica dedicata, la responsabilità delle organizzazioni si è consolidata attraverso l’evoluzione giurisprudenziale e l’applicazione di principi generali, tra cui:

  • obbligo di tutela dell’integrità psicofisica del lavoratore (Codice Civile);
  • Lgs. 81/2008, con estensione della valutazione dei rischi alle attività in trasferta;
  • Lgs. 231/2001, in materia di responsabilità amministrativa dell’ente;
  • principio di duty of care aziendale.

 

Emerge chiaramente che la Travel Security deve essere integrata nei sistemi di risk management e nei modelli organizzativi aziendali, e non trattata come un processo separato.

Standard internazionali come la ISO 31030 (Travel Risk Management) rappresentano un riferimento metodologico essenziale per strutturare processi coerenti lungo tutto il ciclo della trasferta: dalla prevenzione al rientro.

 

Cultura della prevenzione: oltre la compliance

Uno dei messaggi più rilevanti emersi dal webinar riguarda il superamento della logica puramente formale a favore di una cultura organizzativa della prevenzione.

La sola esistenza di una travel policy non è sufficiente a garantire la sicurezza del personale. È necessario costruire un sistema in cui il viaggiatore:

  • comprenda i rischi specifici della destinazione;
  • riceva formazione mirata e proporzionata al contesto;
  • sia supportato anche sul piano psicologico e relazionale;
  • disponga di canali di comunicazione attivi e continuativi;
  • sia coinvolto in un processo di miglioramento continuo al rientro.

 

In quest’ottica, la Travel Security diventa un elemento di fiducia organizzativa e responsabilizzazione condivisa, con effetti positivi sul coinvolgimento e sulla fidelizzazione dei dipendenti.

 

Relatori del webinar: competenze integrate tra area legal, HR e security

All’evento hanno partecipato professionisti con esperienza consolidata in contesti complessi e internazionali.

La locandina del webinar sulla travel security di Argo: foto dei 4 relatori e del moderatore su uno sfondo astratto blu.

Alessandro Olmo, Head of Legal, Stern Energy S.p.A.

Ha approfondito il quadro normativo della Travel Security, analizzando l’evoluzione del duty of care, l’applicazione del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs. 231/2001 e le implicazioni in termini di responsabilità aziendale e compliance.

Alessia Calì, Avvocato penalista, Security Expert UNI 10459, Port Facility Security Officer (PFSO) & Terminal Manager, Catania Cruise Port

Ha evidenziato il ruolo centrale della dimensione documentale e probatoria, soffermandosi su come policy, checklist e tracciabilità delle misure adottate siano determinanti per la difesa dell’organizzazione in caso di evento critico.

Ennio Ferdinando Zilli, Human Capital Director HSE – RSPP, Jobson Italia. Insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana.

Ha approfondito il tema della cultura della prevenzione, evidenziando la necessità di superare approcci formali alla formazione per costruire un modello centrato sulla persona, sul benessere e sulla capacità di gestione dello stress in trasferta.

Stefania Coco Scalisi, Global Security and Travel Risk Manager, Leonardo S.p.A.

Ha portato la prospettiva di una grande organizzazione internazionale, sottolineando l’importanza di governance strutturata, risk intelligence e monitoraggio continuo del personale in mobilità, soprattutto in scenari ad alta criticità operativa.

La moderazione è stata affidata a Mattia Bonfigli, Travel Security Manager di Argo S.p.A., che ha guidato il confronto tra prospettive complementari con un approccio orientato alla governance del rischio e alla concretezza operativa.

 

Gestione del rischio in trasferta: documentazione e responsabilità legale

Particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione giuridico-probatoria della Travel Security.

In caso di incidente o evento critico, la capacità dell’azienda di dimostrare l’adozione di misure adeguate è determinante per ridurre o escludere eventuali responsabilità in sede giudiziaria.

Tra gli strumenti fondamentali:

  • Travel Policy aggiornata e coerente con il contesto operativo;
  • Risk Assessment integrato nel DVR aziendale;
  • Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001;
  • Procedure operative per livelli di rischio differenziati;
  • Checklist pre-partenza e attestazioni di formazione;
  • Tracciamento delle attività e sistemi di monitoraggio;
  • Evidenze di briefing, training e debriefing.

 

La dimensione umana del rischio: un fattore spesso sottovalutato

Un passaggio particolarmente significativo del webinar ha riguardato la dimensione umana della Travel Security.

Stress, isolamento, differenze culturali e percezione del rischio sono fattori che incidono direttamente sulla capacità del lavoratore di operare in sicurezza.

Parallelamente, la gestione delle trasferte coinvolge anche il contesto familiare del dipendente, che diventa parte integrante del sistema di comunicazione in caso di crisi.

La Travel Security, in questo senso, non è solo prevenzione del rischio, ma anche gestione delle persone e delle relazioni in situazioni di estrema pressione.

In questo ambito, la capacità dell’azienda di mantenere una comunicazione chiara, continua e strutturata è fondamentale per la gestione efficace degli eventi critici e per la tutela della reputazione.

 

Travel Security: un pilastro della governance aziendale

Il webinar ha confermato un principio ormai consolidato: la Travel Security deve essere parte integrante della governance aziendale.

La vera domanda per le organizzazioni non è se adottare un sistema di Travel Security, ma quanto rapidamente e con quale efficacia si sia in grado di attivarlo quando necessario.

Garantire la sicurezza del personale in trasferta significa predisporre processi, responsabilità e strumenti che consentano alle persone di affrontare il viaggio potendo contare su un supporto concreto in caso di necessità.

Dalla preparazione alla partenza, fino alla gestione di eventuali emergenze, l’obiettivo è assicurare continuità nell’assistenza, tempestività nelle decisioni e attenzione costante verso chi opera lontano dalla propria sede e dai propri riferimenti abituali.

In uno scenario globale sempre più instabile, in cui il rischio non è eliminabile ma solo gestibile, la Travel Security si conferma una componente essenziale della responsabilità organizzativa e della tutela delle persone, contribuendo a rendere le trasferte di lavoro più sicure e coerenti con gli obblighi di protezione che le aziende sono chiamate a garantire.

 

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