INDAGINI DIFENSIVE

L’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, le modifiche apportate all’art. 111 della Costituzione in tema di “giusto processo” e l’emanazione della L. 397/2000 recante “Disposizioni in materia di indagini difensive” hanno fatto sì che l’investigatore privato assumesse all’interno panorama processuale un ruolo sempre più determinante.
In un sistema processuale penale d’impronta tipicamente accusatorio come il nostro, la formazione delle prova avviene pubblicamente e in contraddittorio tra le parti che versano in condizioni di parità davanti ad un giudice terzo ed imparziale.

Questo contesto, ha permesso ad Argo Investigazioni di maturare una precisa esperienza investigativa necessaria, per collaborare con gli studi legali nella fasi preventive e processuali.
É evidente come sia imprescindibile per una strategia difensiva vincente avvalersi del supporto di un staff di investigatori che svolgano attività di ricerca e di raccolta di elementi probatori rilevanti e ammissibili in sede giudiziaria.

Un’importante novità, introdotta dalla L. 397/2000, consente di procedere tempestivamente alla raccolta di elementi probatori, utili al fine di approntare un strategia difensiva opportuna e vincente senza dover attendere ai sensi dell’art. 415-bis c.p.p. l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

A favore di potenziali indagati o persone offese, è perciò possibile procedere alla ricerca, all’individuazione e alla raccolta di prove in via preventiva, ex art. 391-nonies c.p.p., nell’ipotesi in cui:

1) si instauri un procedimento penale a carico di un vostro assistito;
2) si instauri un procedimento penale contro il vostro assistito, già in precedenza aperto a carico di ignoti;
3) la riapertura delle indagini comporti l’instaurazione di un nuovo procedimento penale a carico di un vostro assistito;
4) la persona offesa dal reato intenda presentare querela e risulti importante fornire all’Autorità giudiziaria gli elementi a supporto della sua dichiarazione.

Per quanto attiene invece la parte civile, il responsabile civile e il civilmente obbligato entrando nel processo nella fase successiva alla chiusura delle indagini preliminari, non sono inclusi tra i soggetti legittimati al compimento di indagini preventive.

Il difensore ha la facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito, in ogni stato e grado del procedimento, nell’esecuzione penale e per promuovere il giudizio di revisione.

Argo Investigazioni anche successivamente all’emissione della sentenza di primo grado, compie attività d’indagine a supporto del difensore che intenda richiedere alla Corte d’Appello il rinnovo della istruttoria dibattimentale, affinché vengano assunti nuovi elementi idonei a sostenere i motivi per cui la Corte non sia in grado di “decidere allo stato degli atti” e le regioni per cui la rinnovazione debba essere “assolutamente necessaria”.
Un contributo investigativo esperto è inoltre indispensabile per la ricerca di nuove fonti di prova nel caso in cui si intenda promuovere un eventuale giudizio di revisione a favore dei vostri assistiti.

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