“Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un noto proverbio. Il principio che evoca è sacrosanto, rammentando che per raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, è necessario partire con il piede giusto. Da questa regola generale non sono certo esclusi 007 e il suo modernissimo team; e proprio per questa ragione che l’agenzia Argo ha fatto della pianificazione investigativa uno dei nodi principali di ogni indagine: non si tratta solo ed esclusivamente di organizzazione – che deve comunque essere impeccabile – ma, soprattutto, di risultati da raggiungere. E, sì, perché il successo di un’indagine è fortemente determinato dalle sue fasi iniziali; ecco perché gli investimenti nei settori ricerca e sviluppo sono per Argo fondamentali e vengono ripagati in termini di qualità di esiti e risposte.

Ma in cosa consiste concretamente la pianificazione investigativa in casa Argo e come si sviluppa, poi, l’indagine vera e propria?

Il primo passo è la conoscenza: attraverso un incontro preliminare, si raccolgono le informazioni del caso, focalizzando l’obiettivo dell’indagine. Tali informazioni vengono implementate attraverso un lavoro di analisi Osint (open source intelligence o processo di analisi di Intelligence delle fonti aperte).

Arrivati a questo punto il team di esperti si riunisce per studiare i dati in possesso e stilare un progetto investigativo. Questa è una fase essenziale in quanto permette all’agenzia di ottimizzare tempi e costi per arrivare diritti all’obiettivo.

La fase operativa, assistita dal lavoro “indoor” dei tecnici, ha inizio con un sopralluogo, durante il quale si riscontrano le informazioni ottenute, e prosegue con l’osservazione statica e dinamica da parte degli agenti investigativi. Vengono, così, raccolte le prove che consistono in materiale audio/video/fotografico e nelle testimonianze degli investigatori. La fase operativa è una delle fasi più delicate ed è per questa ragione che è così importante selezionare gli agenti investigativi sulla base della loro esperienza pregressa e delle loro skill.

Un check intermedio consente di fare il punto della situazione: si valutano le prove raccolte e, se possono essere considerate idonee e sufficienti, si procede alla redazione del report investigativo; si tratta di quel documento che descrive le evidenze emerse durante le fasi precedenti. Il report e il materiale audio/video/fotografico costituiscono il dossier investigativo, uno strumento utilizzabile in sede di giudizio come prova, avvalorata dalla testimonianza orale eventualmente resa dagli agenti e dai titolari di licenza investigativa.

La complessità del lavoro fino a qui descritto lascia intuire con facilità l’importanza di investire in un’agenzia strutturata e multidisciplinare: se si ragiona, infatti, in termini di costi/benefici, scegliere un team come quello di Argo significa ottimizzare tempi e risultati e, soprattutto, evitare di incorrere in situazioni dannose, con spiacevoli effetti a catena, che potrebbero derivare da una conduzione non idonea dell’indagine.

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