“Certificare per competere”, è questo il titolo del rapporto Accredia – l’Ente Unico nazionale di accreditamento, designato dal governo in applicazione del Regolamento europeo 765/2008, per attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica – che, periodicamente, fa il punto sulle certificazioni in Italia e sulla loro diffusione. E, a tal proposito, dichiarava Giuseppe Rossi, presidente Accredia: “Il Rapporto è un’ulteriore dimostrazione del valore competitivo delle certificazioni, in particolare quelle ambientali. Il documento conferma alcuni benefici, che ottengono le imprese che decidono di ricorrere alla certificazione accreditata: aumento del fatturato e dell’export, maggiore soddisfazione del cliente, miglioramento della reputazione aziendale e del rapporto con il territorio e la Pubblica Amministrazione, spinta all’innovazione, oltre all’ingresso in determinati mercati”. E, del resto, sono proprio i mercati a premiare quelle realtà che investono nella qualità, come si legge nella relazione 2016: “Nel nostro Paese il valore della qualità è tuttora il volano sulla base del quale le imprese riescono a sostenere dinamiche di crescita anche in anni di forte contrazione della domanda interna”.

Non si è lasciata sfuggire l’occasione di farsi “certificare per competere” l’agenzia investigativa Argo che ha, infatti, ottenuto il bollino sia per la Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) che per la Sicurezza delle Informazioni (ISO 27001). Ma vediamo nello specifico cosa significano queste due attestazioni.

Per quanto riguarda la ISO 9001, “la norma – si legge sul sito UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione – specifica i requisiti di un sistema di gestione per la qualità quando un’organizzazione ha l’esigenza di dimostrare la propria capacità di fornire con regolarità prodotti o servizi che soddisfano i requisiti del cliente e mira ad accrescere la soddisfazione del cliente tramite l’applicazione efficace del sistema, compresi i processi per il miglioramento del sistema stesso”. Si tratta, in sostanza, di una certificazione di qualità riconosciuta come un biglietto da visita di eccellenza a livello mondiale, che permette di acquisire maggior credibilità sul mercato nazionale e internazionale.

Lo standard Iso/Iec 27001 garantisce, invece, la protezione dei dati e delle informazioni da minacce di ogni natura, per assicurarne l’integrità, la riservatezza e la disponibilità. Ma perché certificarsi? Secondo la Confindustria di Trento “una certificazione Iso 27001 è, per l’azienda, un biglietto da visita di rilievo: dimostra come le misure adottate siano coerenti con metodologie e best practices applicate in tutto il mondo. L’azienda certificata può offrire ai clienti informazioni conformi a livelli di riservatezza prestabiliti, accurate e correttamente accessibili: ciò può costituire un vantaggio competitivo sotto forma di rispetto nei confronti di eventuali vincoli contrattuali, oltre alla dimostrazione nei confronti degli interlocutori del valore delle informazioni trattate. I processi di analisi e valutazione periodica consentono poi la verifica costante delle prestazioni aziendali, puntando al miglioramento continuo. In ultima analisi, la certificazione impatta positivamente sulla credibilità dell’azienda certificata nei confronti dei clienti e, dunque, sul suo posizionamento di mercato”.

Entrambi i requisiti – qualità nella gestione dei processi e sicurezza delle informazioni – sono, quindi, irrinunciabili per chi deve garantire ai propri clienti risultati tangibili. E l’agenzia investigativa Argo ha fatto proprio questo; ha investito in qualità e sicurezza per garantire ai propri clienti efficienza nella gestione dell’indagine, efficacia nei risultati e massima tutela della privacy.

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